Comunicazione automatica vs consapevolezza
Attraverso l’interazione tra le tre macro-categorie (il verbale, il paraverbale e il non verbale) possiamo ottenere infinite sfumature comunicative: pensiamo ad esempio a quanti significati diversi può assumere la parola “buongiorno” e in quanti modi essa possa essere pronunciata.
Padroneggiare le sfumature comunicative significa entrare nel modello d’eccellenza, nel quale gli elementi della comunicazione sono stati dapprima ottimizzati e successivamente automatizzati.
In realtà, la maggior parte di noi risulta inconsapevole dei livelli della propria comunicazione quotidiana. Prova a riflettere sul grado di consapevolezza della tua comunicazione verbale, paraverbale e non verbale nell’arco di una tua giornata tipo: hai soppesato e calibrato ogni singolo termine che hai utilizzato, ogni gesto che hai compiuto? Certamente no. Ecco allora una riflessione fondamentale: sebbene le sfumature comunicative possano considerarsi infinite, ci troviamo nella pratica in una situazione che metaforicamente può essere paragonata ad un imbuto: abbiamo a disposizione moltissime possibilità in entrata, ma in uscita incontriamo la strettoia della consapevolezza. È evidente che il controllo cosciente di tutti gli elementi della nostra comunicazione sia fuori dalla nostra portata, poiché il dover scegliere ogni atto comunicativo, anche il più piccolo, in modo consapevole e ponderato, ci farebbe impazzire. Per questa ragione una grande “fetta” della nostra comunicazione avviene in modo del tutto automatico e segue una rotta tracciata dalle nostre mappe di comunicazione, dai nostri valori e credenze, ecc.
In conclusione, possiamo quindi dichiarare che una grande fetta della nostra comunicazione è automatica: per eccellere dobbiamo mantenere l’automatismo, riprendendo nello stesso tempo consapevolezza e controllo di alcuni elementi che la costituiscono al fine di migliorare, rinforzare e ottimizzare le nostre strategie, allenandole, per poi rimandarle in automatico. Si tratta sicuramente di un processo impegnativo, che richiede tempo e dedizione, ma che ci porterà a migliorare concretamente la nostra comunicazione, permettendoci di diventare più “bravi” dopo il giusto allenamento.